OPZIONE_B_Eventi del Salone del Mobile 2025
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04 FEB – 30 DIC
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15:00 – 17:00
Scopri il programma completo
Robert Wilson. Mother.
Progetto ed esperienza immersiva di rara intensità tra arte, luce e suono, Mother di Robert Wilson, con musica di Arvo Pärt, al Museo Pietà Rondanini – Castello Sforzesco, sarà la prima installazione di Salone del Mobile a inaugurare il programma culturale il 6 aprile, e l’ultima a chiuderlo, rimanendo aperta al pubblico fino al 18 maggio. Così, il Salone, in collaborazione con Comune di Milano | Cultura,offre la possibilità di godere di un’esperienza estetica, artistica e culturale unica nel suo genere ben oltre i confini temporali della settimana della Manifestazione, mettendosi al servizio della collettività e contribuendo a promuovere Milano quale hubspot dell’arte mondiale del futuro.
6 aprile – 18 maggio 2025
Robert Wilson. Mother
In collaborazione con Comune di Milano | Cultura
Progetto a cura di Franco Laera
Produzione Change Performing Arts
Museo Pietà Rondanini, Castello Sforzesco
Villa Héritage
Gio Ponti affermava “Non esiste il passato, tutto è simultaneo, nella nostra cultura esiste solo il presente, nella rappresentazione che ci facciamo del passato e nell’intuizione del futuro.” Il maestro, infatti, considerava il design come un processo creativo che collega diverse epoche attraverso l'interpretazione del presente: il passato non è mai statico, ma viene reinterpretato continuamente, e il futuro si costruisce proprio attraverso questo dialogo costante. Inoltre, Ponti riteneva che tutte le arti fossero interconnesse e che il design dovesse abbracciare questa simultaneità per creare un’unità culturale. Non separava l’arte antica dalla contemporanea, ma vedeva tutto come parte di un flusso continuo di creatività. Condividendo questa riflessione, la 63a edizione del Salone del Mobile.Milano vuole riflettere sul progetto come linguaggio universale, capace di connettere epoche e culture, di mescolare tradizione e innovazione, promuovendo il dialogo tra passato e futuro come motore per una cultura del design dinamica e innovativa.
Da qui l’idea di commissionare all’architetto francese Pierre-Yves Rochonun’installazione che affermil'importanza del tempo e dell’esperienza in una progettazione d’arredo ispirata alla tradizione ma reinterpreta attraverso una sensibilità contemporanea. L'obiettivo è quello di promuovere, educare e trasmettere, valorizzando l’eredità del passato e proiettandola verso il futuro. Camaleontico progettista e maestro dell’ospitalità di lusso, Pierre-Yves Rochon, alla guida dell’omonimo studio di interni, ha dedicato 45 anni alla ricerca del vero lusso assoluto, firmando interior prestigiosi per catene d’hotellerie come Four Seasons, Starwood, Ritz, Fairmont, Waldorf Astoria e ristoranti per chef Michelin come Joël Robuchon e Alain Ducasse. Il suo lavoro residenziale, poi, include sontuose abitazioni in Europa, America e Medio Oriente.
Per il Salone concepisce Villa Héritage, uno spazio in cui il design si fa idioma condiviso e senza tempo, capace di mettere in dialogo tutte le arti e di far riflettere sull’idea di trasmissione. Elegante ed evocativa, Villa Héritage ridefinisce il concetto di progetto d’interni, trasformandolo in un ponte che collega memoria e innovazione, passato e futuro e dove il lusso non è solo estetica, ma un’esperienza multisensoriale fatta di armonia, cultura e suggestione senza tempo.
La forma progettuale di Villa Héritage è il quadrato: l’installazione non cerca di stupire con effetti speciali, bensì accoglie, invitando alla sosta e alla riflessione ed esprimendo una bellezza discreta, silenziosa, che si percepisce senza necessariamente essere spiegata. Ogni stanza è un capitolo di un racconto, dove il design si intreccia con le arti. C’è la camera bianca, dove la luce si fa cinema e la proiezione trasforma le superfici in poesia visiva. Il giardino d’inverno richiama i paesaggi italiani con tonalità verdi brillanti. Il salone rosso esplode in tutta la teatralità dell’opera italiana, mentre la biblioteca prugna invita a perdersi tra la letteratura, omaggio alle idee che hanno plasmato la nostra cultura. E al centro, il patio dedicato alla musica dove trova la sua naturale collocazione un pianoforte Alpange: le note suonate e i silenzi condivisi si trasformano in emozioni collettive. Villa Héritage non è, così, solo un tributo al design, ma una dichiarazione d’intenti: ogni dettaglio parla di eredità e innovazione, di passato che si rispecchia nel presente per immaginare il futuro.
Pierre-Yves Rochon. Villa Héritage
8-13 aprile 2025
Pad. 13-15. Fiera Milano, Rho
Paolo Sorrentino. La Dolce Attesa.
“La Dolce Attesa”, è il titolo del progetto-installazione – uno spazio esperienziale e sensoriale –all’ingresso dei padiglioni 22 e 24, che Sorrentino immagina e realizzerà con l’aiuto di Margherita Palli, regina tra le scenografe, con quarant’anni di carriera, più di cento allestimenti, una lunga collaborazione con il Teatro alla Scala e il Piccolo Teatro, con registi come Branciaroli, Cavani, Ronconi, Martone. Mettere in scena l’attesa non sarà semplice: perché è un atto di fede, un ponte invisibile tra presente e futuro. È, contemporaneamente, idea, tempo e luogo in cui il desiderio si intreccia con il timore per poi incontrare il destino: una terra di mezzo dove non esiste certezza, ma tutto è ancora possibile. Può essere un vuoto da riempire o un’opportunità da accogliere, un tempo sospeso che ci parla di noi, del nostro rapporto con ciò che non possiamo controllare.
8 – 13 aprile 2025
Paolo Sorrentino. La dolce attesa
Ingresso Pad. 22-24
Es Devil Library of light
“Library of Light” di Es Devlin: Un Dono di Luce e Conoscenza a Milano
Milano, 2025 — Il giardin Pinacoteca di Brera si trasforma in un’esperienza immersiva unica, ospitando la straordinaria installazione “Library of Light” di Es Devlin in occasione del Salone del Mobile. Un incontro perfetto tra design, arte e poesia, l’opera ridefinisce il concetto di biblioteca come luogo di conoscenza e connessione, un dono vibrante per la città di Milano.
Library of Light
8 – 13 aprile
Pinacoteca di Brera – Cortile d’Onore
Ingresso libero
Una conversazione tra es devlin e Maria Porro
Es Devlin, artista e stage designer – nota a livello internazionale per la sua capacità di creare scenografie, set, performance e progetti che hanno un impatto profondo sul pubblico perché non intrattengono, ma generano connessioni emotive – che, in dialogo con Maria Porro, Presidente del salone del Mobile.Milano, parlerà di luce, colore, spazio, design
In conversazione con Leslie Lokko
Lesley Lokko – architetta e scrittrice, curatrice della Biennale di Architettura 2023 e fondatrice e presidente dell’Africa Futures Institute nonché autrice di saggi e romanzi su tematiche come razza, identità e architettura – che al cuore di ogni progetto c’è uno strumento principe e decisivo: l’immaginazione.
Masterclasses Stefano Mancuso
Lorem IPSUM
NUOVO ARTIGIANATO: UN MONDO NUOVO / NEW CRAFTMANSHIP: A NEW WORLD
Milano
TALK
Giovedì 10 aprile Ore 15.30
NUOVO ARTIGIANATO: UN MONDO NUOVO / NEW CRAFTMANSHIP: A NEW WORLD
Alberto Cavalli, Direttore Generale Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte di Milano
Arena, Padiglione 7
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Un viaggio attraverso le menti più brillanti del settore. Ogni evento è pensato per ispirare, educare e creare connessioni autentiche che vadano oltre la fiera.
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